mercoledì 16 settembre 2015

80 anni di bellezza e di qualità, 80 anni di ricerca e di sperimentazione, 80 anni di innovazione di prodotto e di processo, che rappresentano anche tappe fondamentali della storia della ceramica industriale: i forni a tunnel; il primo gres; la prima collaborazione con il design d’autore; il brevetto della monocottura, la rivoluzionaria cottura di impasto e smalto insieme che è tutt’ora la tecnologia di produzione ceramica più diffusa al mondo. E ancora: il primo grande formato; il primo prodotto ad alta resistenza tecnica, che ha modificato i luoghi della ceramica, rivestendo le facciate degli edifici, le piazze, i percorsi urbani; la ricerca sul colore, sull’interpretazione dei materiali naturalie sui gres di ultima generazione, che includono tracce e memorie lontane dalla ceramica e che restituiscono un materiale nuovo e del tutto autentico.

Una storia industriale fatta da tre generazioni di grandi imprenditori italiani, la Famiglia Marazzi, ma anche da tutte le persone che ci hanno lavorato ieri e che ci lavorano oggi con la stessa grande passione per la bellezza, per la qualità e per l’innovazione che sono segno distintivo di Marazzi nel mondo.

  • la fabbrica oggi
  • il controllo qualità nel 1977, in una foto di Berengo Gardin
  • le linee produttive negli anni 60
  • l’ingresso di Via Regina Pacis, con le persone a piedi, in bicicletta e in Vespa, negli anni 50
  • Le file parallele di pioppi, provvisoria struttura della prima fabbrica Marazzi nel 1935
  • Al lavoro in Marazzi, oggi
  • Le sceglitrici Marazzi, nel 77, ritratte da Berengo Gardin
  • Filippo Marazzi e collaboratori, nel 1973
  • le piastrelle crude, impilate da mani esperte
  • Le maestranze Marazzi davanti alla sede, nel 1936
  • Treverkhome, Centro Stile Marazzi, 2012
  • Angelica, Amleto Dalla Costa, 1980
  • Metallo Blu, Paco Rabanne, 1970
  • Triennale, Gio’ Ponti e Alberto Rosselli, 1960
  • Un bozzetto degli anni 40, firmato Venerio Martini
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