La celebre torre Arcobaleno di Milano fu un intervento di rigenerazione dell’ammalorato serbatoio degli anni Sessanta nello scalo ferroviario di Porta Garibaldi. L’intervento, eseguito in soli 71 giorni, risale ai Mondiali di calcio di Italia ’90 rendendo la torre uno dei landmark della città. Seguendo un pattern geometrico e giocoso, concepito dallo Studio Original Designers 6R5 Network, sono state posate lungo i 35 metri di altezza oltre 100mila piastrelle quadrate della collezione SistemC di Marazzi in 14 colori e vari formati, da 10×10 a 20×20 cm, che mettono in risalto i costoloni e la particolare forma a clessidra della torre.
Lo stesso studio di progettazione ha oggi curato la nuova illuminazione notturna a Led: proiettori Led da 397 W fanno spiccare in modo più preciso e puntuale la sagoma della torre e le tonalità delle piastrelle. Il formato quadrato di SistemC nasce da una ricerca iniziata da Marazzi nel 1983 per la collezione I Colori: un progetto che contava oltre 30 tonalità da coordinare tra loro. Tale ricerca ha allargato il potenziale decorativo della ceramica non solo per l’opportunità di scelta, ma anche perché ha aperto la possibilità di creare dei pattern con i differenti moduli colorati, proprio come è accaduto nella torre Arcobaleno. Inoltre, il rivestimento in piastrelle Marazzi si è dimostrato molto duraturo: nonostante il contesto di grande usura, la costruzione ha subito un solo restauro nel 2015 in occasione dell’Expo.
La nuova illuminazione è un omaggio alla città e ai suoi abitanti, così come il celebre totem ceramico colorato lo è stato per l’industria milanese e, in generale, il made in Italy. La ceramica, materiale radicato nella tradizione italiana, viene qui a esaltare i valori di modernità e dinamismo di una metropoli da sempre epicentro dell’architettura e della creatività.