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Armin Pedevilla: architettura e natura

Mercoledì 27 Novembre 2013
Armin Pedevilla, architetto del Sud Tirolo, ci racconta la sua visione dell'architettura.

Armin Pedevilla: architettura e natura

1.Cosa significa per te architettura?
Architettura per me significa lavorare con diversi materiali, rispondere alle esigenze specifiche del territorio in cui opero, cercare di far dialogare la costruzione con il paesaggio circostante cercando di inserirlo nella maniera più armonica possibile. Per questo prediligo utilizzare materiali da costruzione locali, quasi come se l' architettura fosse un estensione della natura.

2.Quale rapporto c'è tra natura e architettura dato che voi venite da un luogo dove la natura e' quasi incontaminata, le Dolomiti?
Natura e architettura sono complementari, credo che chi fa architettura non possa prescindere dalla natura: e' la natura che detta come progettare lo spazio. Quando parlo di natura mi riferisco anche al clima: i materiali che scelgo devono relazionasi anche alle condizioni climatiche del territorio: generalmente nelle zone più fredde uso frequentemente il legno, un materiale caldo non solo esteticamente ma anche a livello sensoriale, quando progetto in zone più calde invece ceramica, resina o cemento diventano ottime soluzioni per rivestire gli spazi. Il mio obiettivo è quello di ottenere un risultato estremamente naturale come se fosse quasi “nativo”.  

3.Come vivi la ceramica in architettura?
Amo la ceramica: con la ceramica posso creare, mi da diverse possibilità per progettare: colori, texture, dimensioni che mi facilitano la creazione di forme oltre che essere un ottimo conduttore termico.

4.A quali progetti state lavorando in questo momento?
Il mio progetto più importante: la mia casa dove vivo con mia moglie e i miei figli, la massima espressione del mio...nostro modo di vedere l' architettura. Un ritorno alle origini dell'architettura, ai materiali naturali: l’idea è quella di costruire in modo tradizionale senza troppo modificare, di creare un’abitazione ecosostenibile che risponde soprattutto ad esigenze funzionali più che estetiche e che si inserisce in armonia nello spazio che la circonda: le Dolomiti. Amo l’idea del focolare tradizionale inteso come luogo che ha come obiettivo principe quello di accogliere chi vi abita. Tradizione che però si modifica, migliora con la ricerca che permette di progettare in maniera eco accorta grazie a materiali “green” e risparmio energetico.

Nella gallery alcune foto della serata che Marazzi ha dedicato agli architetti di Vienna lo scorso 12 Novembre dove l'architetto Pedevilla ha tenuto un intervento molto interessante

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