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Ceramica in Architettura, il punto di vista di Flavio Mangione.

Mercoledì 25 Giugno 2014
Flavio Mangione, architetto membro del Comitato Scientifico della Casa dell’Architettura di Roma e co-curatore della rassegna “La Ceramica in Architettura” in programma dal 23 Maggio al 12 settembre presso la Casa dell’Architettura a Roma, ci dà il suo punto di vista sul binomio ceramica-architettura.

Ceramica in Architettura, il punto di vista di Flavio Mangione.

Qual’ è secondo te il ruolo della ceramica in architettura oggi?

La ceramica sta assumendo un ruolo sempre più importante in architettura, sia come complemento finalizzato al miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici, sia come componente espressivo dell'involucro. Le sue potenzialità nel campo della bioarchitettura sono già consolidate, e le recenti ricerche sui materiali ceramici lasciano intravedere illimitate prospettive di sviluppo.
Da un punto di vista estetico il suo utilizzo ha raggiunto risultati straordinari, come nel mercato di Barcellona progettato da Miralles-Tagliabue, con la collaborazione di Toni Cumella. Anche in Italia abbiamo avuto dei risultati molto interessanti. Inoltre, per quanto riguarda gli interni, la collaborazione tra Marazzi e Nino Caruso ha dimostrato come la ceramiche, con tutte le sue potenzialità formali, è capace di migliorare e caratterizzare la spazialità architettonica.


Quali sono secondo te i punti di forza su cui la ceramica dovrebbe puntare per divenire sempre più spesso “l’alleata” del progettista”?

La ceramica è già una preziosa alleata del progettista. Lo è da sempre e lo sarà nel futuro. Quello che serve è una maggiore preparazione tecnica e culturale dei progettisti. La formazione postuniversitaria credo sia determinante in questo, magari guidata da grandi aziende come la vostra.


Come curatore della rassegna “La Ceramica in Architettura”, quale pensi sia l’obiettivo principale di questa iniziativa?

L'obiettivo è quello di favorire e sostenere un rapporto di collaborazione tra il mondo della Ceramica e quello dell’Architettura e promuovere un lavoro di sinergia fra architetti, artisti, studiosi dei materiali ceramici e la produzione industriale. Le undici conferenze programmate vedranno la partecipazione di artisti, designers, architetti, realtà produttive, istituzioni museali e universitarie. Le diverse figure professionali saranno chiamate a confrontarsi sul tema dell’impiego della ceramica in architettura in cui si approfondirà il rapporto fra i due ambiti disciplinari con lo scopo di metterne in luce le potenzialità di scambio e le future direttive. 

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