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Effetto pietra e geometrie multiformato per l’intervento di recupero nell’Area Martinelli di Morbegno

Lunedì 19 Giugno 2017
Passato, territorio e architettura contemporanea dialogano attraverso materiali come il gres effetto pietra e forme geometriche razionali

Effetto pietra e geometrie multiformato per l’intervento di recupero nell’Area Martinelli di Morbegno

Antonio Citterio e Patricia Viel hanno firmato l’intervento mirato a riqualificare un’ampia zona produttiva da tempo abbandonata, l’Area Martinelli, le cui nuove architetture si fondono nel tessuto storico-urbanistico-naturalistico di Morbegno, alle porte della Valtellina. L’analisi progettuale ha portato a dare ampia rilevanza alla volontà di generare un sensibile miglioramento della qualità urbana attraverso l’integrazione di funzioni carenti in città, creando nuovi spazi pubblici, servizi e dando nuovo impulso alle attività commerciali. Grazie ad una riorganizzazione della vasta superficie produttiva dismessa, i progettisti hanno potuto equilibrare i volumi degli spazi da destinare a finalità residenziali, commerciali, direzionali e ricettive, garantendo nel contempo adeguate soluzioni per posteggi e servizi. Strutture moderne e rispettose del contesto urbanistico cittadino hanno così preso il posto di edifici fatiscenti che nel tempo ospitarono gli impianti per la lavorazione metallurgica.

Tra le costruzioni protagoniste dell’intervento anche la palazzina G in cui, a chiudere il cerchio tra progetto, piano d’intenti e dialogo con il territorio, vi è una scelta architettonica dalle forme pulite e moderne che viceversa si articola in facciata attraverso una metrica di rivestimento e di pieni e vuoti più complessa.

La facciata ventilata in questione infatti è stata realizzata attraverso una ripartizione scadenzata del rivestimento multiformato Mystone-Gris Fleury, gres porcellanato di Marazzi.

Nello specifico la collezione Mystone risulta la soluzione ideale per i progettisti che desiderano riappropriarsi della tradizione d’impiego della pietra nell’architettura senza rinunciare alle performance tecniche del gres porcellanato, permettendo di scegliere anche grandi formati.

Un gres effetto pietra, quello di Mystone-Gris Fleury, che prende ispirazione da una pietra caratterizzata da una variazione di tonalità e da piccole inclusioni materiche, e rappresenta così il giusto anello di congiunzione con il contesto territoriale in cui si va ad inserire l’intervento di riqualificazione.

 

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