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Il design e i suoi valori guideranno il cambiamento

Tempo di lettura: 7 minuti

Il design e i suoi valori guideranno il cambiamento
Intervista a

Jenny Bergström

Mats Widbom

Come tutti i paesi scandinavi, la Svezia continuerà a lavorare allo sviluppo sostenibile del suo territorio e con le nazioni che hanno sottoscritto l’accordo di Parigi sul clima. Il design sarà uno dei driver a supporto del cambiamento.

Il Governo svedese continuerà a sostenere finanziariamente il programma a supporto del design svedese, e della sua conoscenza nel mondo. Swedish Design Movement è il nuovo programma che mira ad aumentare la diffusione e la cultura svedese, comprendendo i settori dell’architettura, della moda, dell’arredo e altre espressioni del design. 

Il programma è guidato da Visit Sweden in collaborazione con l'Istituto svedese Architects Sweden, l'Associazione svedese della moda, la federazione svedese che raggruppa i produttori di legno e arredo (TMF) e la Società svedese per l’artigianato, Svensk Form, oltre a molte città e regioni.

Il programma delle azioni che verranno sviluppate nei prossimi anni, e il piano della comunicazione, saranno condivisi in occasione della prossima edizione della Stockholm Design Week; l’obiettivo sarà quello di aumentare la conoscenza internazionale della Svezia come nazione del design, coinvolgere turisti a scegliere la Svezia come meta – anche alla scoperta dell’architettura e del design –, e di rafforzare l'esportazione di prodotti e servizi sostenibili.

Dei valori della progettazione, e di come stanno lavorando le nuove generazioni guardando ad un futuro sempre meno impattante e sempre più digitale, ne abbiamo parlato con Jenny Bergström, Project Manager, Design, Fashion & Architecture dello Swedish Institute, che lavorerà al programma Swedish Design Movement, e con Mats Widbom, Managing Director di Svenk Form.

 

Quali sono i valori che continuano a caratterizzare il design scandinavo e svedese? 

J.B. Sostenibilità, innovazione e digitalizzazione. Sostenibilità in senso lato, che va dal processo di progettazione alla scelta dei materiali, dalla produzione alla logistica, sino ai nuovi modelli di business. Le aziende sono consapevoli che si impone un cambiamento radicale, la pandemia ce lo ha confermato. Il salto digitale che si è verificato quest'anno è positivo per molti marchi di design e sta trasformando profondamente il business, anche nel settore della moda. 

M.W. 

Rimane il legame con il linguaggio formale semplice e funzionale. Ciò che è davvero irreversibile è l’impegno per l’ambiente, sempre più presente negli obiettivi e nelle strategie delle aziende. I giovani designer, su questo tema, che si tratti di moda, artigianato, architettura o design, hanno una voce forte e autorevole, come non è mai accaduto prima. Vediamo inoltre una interessante e più ampia diversità di espressioni creative, spesso al confine tra arte e design: non si tratta più solo di forma e funzione. Molte sono le firme giovani e interessanti, che propongono nuovi linguaggi. Tra questi: Emma Olbers, Monica Förster, Matti Klenell e Claesson Koiviston Rune.

 

Come sta cambiando l’atteggiamento dei giovani designer? 

J.B. 

La nuova generazione di designer ha la sostenibilità al centro del lavoro quotidiano, non solo in riferimento agli aspetti ambientali, ma anche rispetto alle nuove politiche sociali e forme di democrazia. Molti giovani designer stanno affrontando seriamente questioni di inclusione e diversità. Come ha detto Mats Widbom, molti di loro lavorano in modo artistico, interdisciplinare e in forme collaborative, consolidando un approccio al design più sperimentale e talvolta più giocoso. I giovani designer svedesi sono molto aperti alle contaminazioni e alle collaborazioni internazionali e molti mirano a parlare, con il proprio lavoro e da subito, ai mercati globali.

 

Design svedese e design italiano, una liason storica?

J.B. 

I progettisti italiani hanno ispirato da sempre il design svedese, e viceversa; forse più in passato che oggi. Non possiamo non ricordare la grande attenzione e influenza che ebbe, negli anni Ottanta in Scandinavia, un gruppo come Memphis.

M.W.

Il design italiano continua ad essere di ispirazione, non da ultimo il settore tessile e la grande varietà e qualità della produzione italiana. La Milano Design Week è ancora la piattaforma internazionale più importante per molte aziende di design svedesi. Sarà interessante vedere come si trasformerà dopo questo anno rivoluzionario; le aziende svedesi sono pronte ad accogliere il cambiamento.

 

Quali temi si riveleranno sempre più strategici per l'industria del design?

J.B. 

Il design è fondamentale quando trova soluzioni intelligenti e sostenibili alle sfide globali; tocca profondamente la vita delle persone e ha il potere di far loro intraprendere nuove strade, determinare delle scelte. Penso che l'industria del design sarà determinante nel supportare i futuri cambiamenti in molti settori, anche rispetto ai temi ambientali, ma non solo.

M.W.

Sostenibilità sia ambientale che sociale. Il design sarà il determinante anello di congiunzione tra nuove tecnologie e un crescente obiettivo di benessere per la specie umana. Ci aspettiamo sappia guidare le rivoluzioni in atto nei nostri modi di vivere, lavorare e viaggiare.