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Javier Corvalán: architettura e ceramica oggi

Venerdì 17 Ottobre 2014
<< In quest’epoca dove il repertorio sembra essersi esaurito e dove sembra non esserci nulla di nuovo,  fare architettura significa indagare, ricercare...>>

Javier Corvalán: architettura e ceramica oggi

Javier Corvalán è architetto e professore presso la Facoltà di Scienze e Tecnologie dell'Università della UCA (Universidad Centroamericana) e della Facoltà di Architettura della UNA (Universidad Nacional de Asunción). Insieme con il Collettivo Aqua-Alta, dirige la costruzione del progetto del padiglione paraguaiano alla Biennale di Venezia 2014.

 

Che cosa significa per te fare architettura oggi? 

In quest’epoca dove il repertorio sembra essersi esaurito e dove sembra non esserci nulla di nuovo,  fare architettura significa indagare, ricercare e per citare lo scrittore argentino Ernesto Sabato significa "creare qualcosa perfettamente nota ma  al contempo qualcosa di sconosciuto".

 

Nelle scorse settimane eri a Cersaie, salone internazionale della ceramica, hai avuto modo di vedere le ultime novità in ceramica e gres. Quali credi siano i vantaggi progettuali della ceramica oggi e cosa invece ritieni si debba fare per rendere questo materiale più apprezzato dal mondo del progetto e del design? 

Senza dubbio questo materiale trova continuamente nuovi campi di applicazione e cerca di avvicinarsi... di reinterpretare sempre di più quei materiali “nobili”  considerati insostituibili come legno e pietra. Ma si propone ancora troppo spesso solo come “una pelle”, un rivestimento, una finitura estetica. Sarebbe bene che questo materiale, in alcune sue declinazioni altamente performanti, che ha raggiunto livelli tecnologici sorprendenti in questi ultimi anni, fosse impiegato più spesso per fare architettura, per costruire facciate esterne, coperture o strutture atte a migliorare la qualità dell’ambiente che rivestono sia a livello termico che acustico!

 

A cosa stai lavorando oggi?

Nel nostro laboratorio di Architettura c'è sempre molto lavoro, spesso di svariata natura: si va da opere  pubbliche a private. Siamo molto entusiasti per aver collaborato ad un’opera collettiva  “Colectivo Aqua Alta”:che "costruisce, abita e pensa" attorno all'acqua, il progetto volto alla costruzione del padiglione paraguayano alla Biennale di Venezia, ha coinvolto più di 120 studenti provenienti da diverse università. Scopri il progetto proprio attraverso le parole di Javier

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