<link rel="stylesheet" href="/static/CACHE/css/9c98e18962e0.css" type="text/css" media="screen, projection">

Paolo Cucchi Architects: progettare con etica “green”

Lunedì 23 Febbraio 2015
<<Progettare in nome del risparmio energetico, velocizzare e contenere costi di cantiere sono divenuti due imperativi imprescindibili>>

Paolo Cucchi Architects: progettare con etica “green”

Paolo Cucchi Architects è uno studio di architettura con sede in Italia e Malesia e opera su diversi fronti dall’architettura di interni sino alla più complessa progettazione urbana sempre mantenendo fede alla sua etica profondamente “green”.
Paolo Cucchi, fondatore, ci ha concesso nelle scorse settimane una breve intervista.

 

COSA SIGNIFICA FARE ARCHITETTURA OGGI?  

Tralasciamo i diffusi stereotipi che accusano l’architettura di essere divenuta autoreferenziale e narcisista, dimenticando che anche l’architetto del passato era narcisista: si provi a ricordare famosi sodalizi tra architetto e fotografo, dove a quest’ultimo era concesso ben poco spazio creativo nel ritrarre l’opera architettonica. Evitando la vistosa banalizzazione del nuovo a tutti i costi, che è un po’ l’ossessione progettuale della nostra epoca, tanti sono gli architetti della nuova generazione che offrono esempi di architettura responsabile di alta qualità, attenti ai problemi del riuso, all’applicazione di appropriati modelli di sostenibilità, nel tentativo di arginare distruzione e cementificazione e garantire una migliore qualità di habitat e vita alle persone. 

Esempi di spettacolarità e di volgare originalità ci sono e probabilmente ci saranno sempre, ma il contesto attuale con cui ci troviamo a lavorare,  completamente cambiato rispetto a ieri, e le esigenze contingenti imposte dalla globalizzazione e dalla grave situazione ambientale non permettono all’architetto-artista libertà creative, disgiunte da un profondo senso di responsabilità. 
Progettare in nome del risparmio energetico, velocizzare e contenere  costi di cantiere sono divenuti due imperativi imprescindibili; fondamentali come la scelta di materiali, soluzioni il più possibile legate alla natura, compatibilità di un progetto al contesto,  apertura e aggiornamento sulle più sofisticate ricerche tecnologiche. 
Località e universalità vivono un rapporto individuale e complementare e la nostra professione si delinea sempre più come attività interdisciplinare: le richieste della geografia globale fanno parte della deontologia professionale. 
In Italia, dove grava una pesante crisi economica, il lavoro futuro di noi architetti  piu’ che sul disegnare il nuovo verterà sulla rigenerazione dell’esistente, in chiave chiaramente sostenibile.
Qui in Asia, soprattutto in quelle mega-citta’, esplose con un boom edilizio incontrollato che sta provocando, un vero annientamento della identità e degli spazi sociali, con conseguente senso di estraneità e di appartenenza, il concetto di eco-sostenibilità’, importantissima, va inteso nel suo significato piu’ ampio: alla sostenibilità ambientale e produttiva si deve aggiungere l’altrettanto importante aspetto della socio-sostenibilità’.
 Potendo incidere profondamente sulla vita delle persone, dobbiamo progettare con maggiore consapevolezza, soddisfacendo le aspettative di chi si attende una qualità di vita più alta.
 Strumenti legislativi adeguati a standard innovativi e un serio colto impegno di politici, imprenditori sono altrettanto indispensabili.
La ‘bellezza’ dell’architettura dipende sicuramente da noi, autori, ma anche, come dice Frank Llyod Wright, dall’intelligenza del committente’.

I VANTAGGI PROGETTUALI DELLA CERAMICA. 
COSA FARE PER RENDERLA PIU’ APPREZZATA NEL MONDO DEL PROGETTO?

Ho usato recentemente per alcuni interni ed esterni la ceramica, in sostituzione di legno e pietra, con felice sorpresa dei miei clienti, che ignoravano i progressi incredibili raggiunti in questi anni dal settore, sia parlando di tattilità che di straordinaria qualità estetica, visiva.
Soprattutto qui in Asia, dove vivo da anni, la ceramica ovvia problemi causati dal forte tasso di umidità e dalla presenza di termiti. La manutenzione semplice, la resistenza al deterioramento e la rapidità di posa sono altri pregi molto apprezzati. 
Noti a tutti del settore sono i vantaggi ecosostenibili: risparmio di risorse naturali, tecniche di produzione ecocompatibili e materiali totalmente riciclabili. 
In Asia purtroppo trovo ancora molto diffusa la mentalità che identifica il marmo come sinonimo di un certo stato sociale, mentre la ceramica e altri bellissimi materiali naturali, come pietra, terre, cementi sono recepiti solo da un utente piu’ colto e sofisticato, perché’ generalmente considerati ‘poveri’.

A COSA STAI LAVORANDO OGGI?

Sto lavorando a una casa e ad un appartamento di privati che mi offrono la soddisfazione di una scelta di materiali e finiture alte, come si usa in Italia, per intenderci, e poco da queste parti. Anche nella realizzazione degli interni, i proprietari stanno apprezzando la qualità del ‘made in Italy’. Ho poi in cantiere il restauro di una villa coloniale, alterata da sovrapposizione di interventi che si sono avvicendati, purtroppo in tempi molto recenti, senza nessuna conoscenza di un approccio metodologico alla conservazione, nonostante il lavoro si trovi in Malacca, area protetta dall’UNESCO.   
Tra altri progetti del momento ce n’è uno particolarmente intrigante dal 
punto di vista della sostenibilità: stiamo realizzando per un cliente, appassionato di green, una sfera di vetro e acciaio (46 m. diametro e 35 m. altezza) nella quale si svolgeranno tra alberi e cascate di verde normali attività di ufficio. Alla sommità giardini pensili intratterranno ospiti e offriranno spazi per riunioni, eventi, con una parte riservata a residenza privata del proprietario.
La pelle esterna, che, dal punto di vista strutturale, alterna lastre di vetro trasparenti con pannelli di cellule fotovoltaiche, garantirà un costo zero dei consumi energetici e soprattutto una voluta continuità di natura; un’apertura al culmine della bolla di vetro raccoglierà l’acqua piovana nel parco centrale del piano terreno, provvedendo attraverso un sistema di distribuzione all’irrigazione delle piante.  
Spero che sotto il bio-dome, perfettamente eco-compatibile, la giornata di lavoro si trasformerà in piacevole attività. 

Potrebbero interessarti anche...