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Polveriera: un progetto di riqualificazione speciale

Mercoledì 23 Novembre 2016
A Reggio Emilia, il recupero senza barriere di un complesso militare in disuso

Polveriera: un progetto di riqualificazione speciale

Firmato dallo studio di architettura Marcel Mauer, il recupero della Polveriera - complesso di edifici militari di valore storico, a pochi passi dal centro storico di Reggio Emilia, in disuso dagli anni 50 - inserisce in un contesto urbano in degrado nuove attività commerciali e nuove funzioni sociali senza barriere.

 

La bellezza intesa come catalizzatore per l’inclusione sociale, a scapito della marginalità e del degrado, e' il valore che ha guidato l'intero progetto di riqualificazione degli edifici che oggi ospitano un centro diurno per disabili e uffici dedicati all'inserimento nel mondo del lavoro di persone fragili.

Come nella progettazione architettonica è stato centrale l’ascolto e il rispetto dello spazio pieno di significati e di storia, preservando intatti i volumi degli edifici,  altrettanto importante è stato il tema dell’ascolto e del rispetto delle persone che avrebbero abitato questi spazi.

 

La sfida progettuale più difficile è stata quella dei servizi igienici, un luogo in cui solitamente la funzione tecnica prevale su quella estetica. L’obiettivo è stato quello di realizzare bagni dove non venisse recepita la differenza tra disabilità e “normalità” e dove la bellezza non fosse sopraffatta dalla funzionalità:  i sanitari e gli arredi scelti sono belli e “normali” ma installati tenendo accuratamente conto delle distanze e delle altezze prescritte dalla legge perché' siano fruibili 'da tutti'.

 

Il progetto dei bagni ha mantenuto il carattere industriale, semplice e rigoroso dell'intero complesso, anche nella scelta dei rivestimenti ceramici. La collezione effetto cementoChalk di Marazzi,  nei colori  Smoke, Avio e Sand, con le due strutture 3D Fiber e Brick, e' stata posata in orizzontale sulle pareti per conferire agli spazi, in se' molto contenuti, ordine e profondità sfruttando anche l’effetto chiaro-scuro del 3D. Il mosaico Chalk, negli stessi colori, e' stato utilizzato a rivestimento del volume quadrato che funge da schienale per il sanitario.

 

Il progetto ha ottenuto la certificazione del CRIBA, Centro Regionale per il Benessere Ambientale.

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