Ritorno ai sensi e a memorie collettive

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Le nove linee di Crogiolo trasmettono l'essenza dell'artigianalità e la tradizione ceramica del piccolo formato in un prodotto industriale. Dalla lucentezza di Lume, alle superfici semi-opache e setose di Confetto, alla ricchezza di decori e accenti materici di Rice, Crogiolo è elogio dell'imperfetto

Un ritorno alla ceramica con la sua estetica artigianale e una stonalizzazione profonda. Sapienze antiche che si trasmettono in processi industriali, pur non venendo meno alle origini e alla tradizione del materiale. È Crogiolo di Marazzi, la collezione di piastrelle in ceramica e gres porcellanato di piccolo formato e dalla molteplice identità, che richiama la bellezza imperfetta delle lavorazioni artigianali. L’offerta della collezione è sempre più ampia e variegata. Ben nove linee: la lucentissima Lume; la semi-opaca tridimensionale Memoria; il bianco, il blu e i decori floreali di Rice; il formato quadrato di Zellige; le maioliche mediterranee di Scenario; le cementine geometriche o floreali di D_Segni. Pensate in particolare per la posa a terra, queste ultime si declinano nelle varianti Blend, con ben 16 soggetti di decoro, Scaglie che si ispira al seminato veneziano, e Colore, composta da quattro diversi pattern e una decorazione di 15 tappeti.

Confetto è l’ultima proposta della collezione. La sua essenza risiede nella superficie semi-opaca, ovvero “confettata” perché setosa al tatto. È realizzata nell’ampia palette cromatica di 12 tinte, calde e fredde, e in due formati modulari da 5×15 cm e 10×10 cm. Alla scelta si aggiunge un’originale struttura tridimensionale – Savoiardo – disponibile nel formato 5×15 cm, in tutti i 12 colori. La texture si ispira alla storica collezione Canne d’Organo, progettata da Nino Caruso per Marazzi nei primi anni Settanta. Savoiardo è caratterizzata da una leggera cavità centrale stondata che viene a creare effetti d’ombra al variare dell’incidenza della luce sulla superficie. Un effetto tridimensionale che mette in rilievo la peculiarità irregolare della superficie e il richiamo all’hand-made. L’alternanza tra pieni e vuoti di Confetto e la giustapposizione tra multipli di formato consente di creare pareti vive e variegate, mentre la finitura semi-opaca, che assorbe la luce in modo morbido, conferisce alla superficie una sensazione calda e vellutata. Confetto è ideale per qualsiasi ambiente della casa, dal bagno alla camera da letto, ma anche negli spazi del contract: per rivestimenti estesi o coperture parziali, mettendo in risalto elementi dell’architettura.

Dall’estetica intramontabile, Lume è ormai un “classico” della collezione Crogiolo, trovando applicazioni sempre più estese nell’interior, come rivestimento di pareti attrezzate, a pavimento con pose alternate per creare tappeti o superfici cangianti, o sullo sfondo di cucine, pareti divisorie e bagni. Dall’horeca agli spazi residenziali, Lume consente effetti stonalizzati lucidi e profondi e l’irregolarità del fatto a mano nel formato 6×24 cm, disponibile in 12 colori.

La linea Rice unisce, invece, lucentezza e artigianalità a effetti 3D e decori variegati. Il formato rettangolare da 7,5×20 cm e 5×15 cm si giustappone a quello quadrato da 15×15 cm consentendo corrispondenze e alternanze dimensionali. Rice è declinato anche in una versione “a pieghe” – Pleat – e in numerosi pattern ispirati alla natura, per accenti materici a parete da interpretare non solo con l’alternanza dei decori ma anche attraverso la posa.

In generale, le molteplici linee di Crogiolo suggeriscono un ritorno ai sensi e al segno dell’uomo. Riecheggiano tradizioni manifatturiere e segni che appartengono alla memoria collettiva. Per far vibrare gli spazi, liberando la creatività al di fuori degli stili e del tempo.