1935–1945
Filippo Marazzi costruisce il primo stabilimento per la produzione di piastrelle di ceramica a Sassuolo, utilizzando due file parallele di pioppi come struttura.
1945–1955
Nel secondo dopoguerra, la piastrella Marazzi entra nelle case della maggioranza degli italiani come simbolo del cosiddetto miracolo economico.
1955–1965
Alla Triennale di Milano del 1960 viene presentata per la prima volta la piastrella “quattro volte curva” disegnata da Gio Ponti e Alberto Rosselli.
1965–1975
Marazzi brevetta la monocottura rapida, crea la prima piastrella in grande formato e collabora con stilisti e designer come Paco Rabanne e Nino Caruso.
1975–1985
I grandi fotografi Charles H. Traub, Luigi Ghirri, Cuchi White e Gianni Berengo Gardin interpretano le collezioni Marazzi, dando vita a un filone di ricerca che qualche anno dopo confluirà ne Il Crogiolo, un laboratorio di sperimentazione interno all’azienda.
1985–1995
Le piastrelle Marazzi, compresa la nuova e resistente Enduro, decorano la metro di Roma, la Torre Arcobaleno a Milano e ricoprono le facciate degli edifici di una Berlino in ricostruzione.
1995–2005
Il designer Aldo Cibic usa i prodotti Marazzi per ricoprire il suo Millepiedi, una panchina giocosa che viene installata nei giardini della Triennale di Milano.
2005–2015
Soho, il primo decoro in gres tridimensionale, riceve nel 2011 la Menzione d’onore del Compasso d’Oro ADI, il più ambito riconoscimento nel campo del design.
2015-oggi
Marazzi ristruttura le sue fabbriche e amplia la sua sede, compreso l’edificio in cui nacque l’azienda, e continua il suo processo d’internazionalizzazione grazie a nuovi showroom e collaborazioni di prestigio.