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Piastrelle quadrate o rettangolari: come scegliere il formato perfetto

Piastrelle quadrate o rettangolari: come scegliere il formato perfetto

Con la forma delle piastrelle valorizzi gli spazi della tua casa


Sfogliare un catalogo di piastrelle è immergersi in un mondo incantevole: immagine dopo immagine si susseguono colori, stili, dimensioni, forme diversi. Di fronte a tanta varietà c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Fare ordine fra le tante idee emerse dalle pagine del catalogo è possibile, concentrandosi su un aspetto alla volta. In questo articolo focalizzeremo l’attenzione sul formato delle piastrelle. Dunque, qual è il formato perfetto trapiastrelle quadrate, rettangolari ed esagonali?
 

Piastrelle di formato rettangolare

Tra le piastrelle rettangolari, le più caratteristiche sono i formati lunghi tipo listoncini, listoni e doghe, tipici delle piastrelle effetto legno.

Giocando sullo schema di posa, ossia la disposizione geometrica, delle piastrelle rettangolari si possono mettere in risalto gli spazi e, se è il caso, minimizzare le irregolarità, ad esempio in una stanza con angoli fuori squadro o in un vano lungo e stretto.

Le piastrelle rettangolari lunghe posate in diagonale, cioè a 45° rispetto ai muri, minimizzano le irregolarità dovute a pareti non ortogonali, normali specie negli edifici storici. Invece, posate dritte, cioè parallele ai muri, le piastrelle rettangolari lunghe slanciano una delle dimensioni. Quindi se, in una stanza anche piccola, sono disposte con il lato lungo parallelo alla parete più corta, espandono lo spazio e bilanciano le proporzioni. Oppure, se allineate alla direzione della luce proveniente dalla finestra, enfatizzano l’illuminazione dell’ambiente.

Puoi prendere spunto dalle doghe piccole 10x100 e 13x100 cm di  Treverkcountry, la collezione in gres porcellanato effetto legno di Marazzi che interpreta in chiave contemporanea il parquet segnato dal tempo, con un sottile e ricercato accento rustico. Con le piastrelle in gres effetto legno di diverse dimensioni puoi dare movimento alle superfici optando per uno schema di posa che mixa i formati.

Altra dimensione interessante è 180x22,5 della collezione in gres porcellanato effetto legno Vero, che riprende il tradizionale formato a doga. Grazie alla nuova tecnologia d’avanguardia che crea un’aderenza perfetta tra strutture e grafiche, Vero riesce a riprodurre perfettamente il rovere, la materia naturale di ispirazione.
 

Piastrelle di formato quadrato

Le piastrelle quadrate sono un classico, da sempre. Se fino a qualche decennio fa la dimensione standard era 20x20 o 33x33 cm, da anni va per la maggiore il quadrato 60x60 cm, che puoi usare in ambienti sia grandi che piccoli. Per arredare in stile moderno, la tendenza dell’interior design è orientata verso i formati grandi.

Le piastrelle quadrate grandi, infatti, creano meno fughe, quindi danno alle superfici – pavimenti o pareti – quell’impressione di continuità che amplia gli spazi e i volumi. Un’impressione che puoi esaltare rendendo quasi invisibili i giunti. A questo scopo sono adatte le piastrelle quadrate rettificate, cioè con bordi perfettamente dritti, da posare con fughe minime (2 mm) e, magari, dello stesso colore delle mattonelle.

In più, è proprio con le dimensioni maggiori che si apprezza al meglio la resa estetica delle piastrelle. Tra le varie proposte Marazzi troviamo Mystone Limestone e Mystone Moon, due collezioni in gres effetto pietra disponibili in vari formati quadrati rettificati, dal più piccolo 60x60 al più grande 120x120. Tutte e due le collezioni sono realizzate con l’innovativa tecnica StepWise™ che rende le superfici altamente antiscivolo ma al tempo stesso morbide al tatto.

Tra i formati quadrati troviamo un’altra suggestione materica in Terratech, collezione che si ispira all’argilla e ne riprende i toni polverosi. Terratech è un prodotto estremamente tecnico, anch’esso realizzato con tecnologia StepWise™ e Bodyplus. Grazie a Bodyplus Terratech è caratterizzato dall’inclusione di scaglie a tutta massa che rendono il prodotto estremamente naturale. La collezione è disponibile anche in 60x60 e nei formati rettangolari 30x60 e 75x150.
 

Piastrelle di formato esagonale

Le piastrelle esagonali – o a nido d’ape o esagonette – oggi sono di grande tendenza, ma hanno una storia piuttosto lunga. Risalgono infatti all’epoca – la seconda metà dell’’800 – delle mattonelle fatte in cemento pressato: le cementine.

Anche con le piastrelle esagonali si possono realizzare composizioni cromatiche che, oltre a essere decorative, creano degli effetti otticicapaci di ampliare o allungare le superfici, bilanciare le proporzioni o nascondere le irregolarità geometriche di una stanza.

Quello esagonale è un formato che abbini facilmente a tanti stili: minimal, vintage, classico, shabby chic o rustico. Ne danno un perfetto esempio queste 3 collezioni di piastrelle in gres porcellanato Marazzi che propongono l’effetto cemento e cottoClays, Powder, Cotti d’Italia – e Allmarble, linea in gres porcellanato ispirata ai marmi più pregiati.

Il formato esagonale è anche molto versatile perché si può combinare con piastrelle rettangolari dello stesso materiale o accostare a mattonelle diverse sia per forma che per materiale.

Con la forma delle piastrelle valorizzi gli spazi della tua casa
 

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