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Marazzi, 85 years of Human Design

Giovedì 09 Aprile 2020

Marazzi, 85 years of Human Design

C’erano una volta due lunghe file di pioppi su cui, si racconta, venne costruita una nuova fabbrica.

‘Una fabbrica di cartone’, dicevano tutti, negli anni 30. Eppure, con le migliori tecnologie allora disponibili, capace di produrre tegole, mattoni, le prime piastrelle decorate a mano, sui disegni originali creati dall’artista Venerio Martini per Marazzi.

Dopo la guerra, il primo grande ampliamento, i nuovi forni, Gio Ponti e Alberto Rosselli a disegnare i nuovi prodotti e l’ambizione di creare piastrelle bellissime per tutti, negli anni della ricostruzione e del boom economico.

E poi le collaborazioni con i grandi sarti, come si chiamavano allora, il brevetto rivoluzionario della monocottura, che cambiò per sempre tempi e modi di produzione della ceramica ed è tuttora il processo produttivo più diffuso al mondo, gli investimenti all’estero, i grandi fotografi e il laboratorio di sperimentazione Il Crogiolo, il primo prodotto tecnico, che portò la ceramica nelle piazze, negli aeroporti, sulle facciate degli edifici fino alle grandi lastre e all’ultimo brevetto Stepwise, che rende morbidi al tatto i gres antiscivolo.

La campagna pubblicitaria degli 85 anni di Marazzi riporta al centro il mondo del bagno, lo spazio per eccellenza storicamente destinato alla ceramica, in due letture differenti, casa e contract, entrambe progettate da Alessandro Pasinelli Studio con un mix di collezioni Marazzi che rappresentano l’ultima generazione dei prodotti ceramici: piccoli formati che sembrano fatti a mano grazie ad esclusive tecnologie industriali, rivestimenti 3D a spessore sottile, lastre in gres di dimensioni extra-large che riproducono in modo sostenibile, digitalmente, le superfici naturali.

“Ci siamo concentrati su una spazialità aperta, in continuo dialogo percettivo tra i valori di intimità dell’abitare e le qualità del contesto”, racconta Pasinelli, “progettando spazi ideali molto fluidi, accoglienti e, soprattutto, materici e profondamente connessi con il paesaggio, sia nel caso della Villa, in cui il bagno è uno spazio intimo affacciato sul giardino sia nel caso della Spa, un’architettura essenziale e pura in cui il volume monolitico in gres Verde Aver è in perfetta continuità con l’ambiente naturale del bosco circostante”.

 

Home Bathroom

In questo spazio intimo, il calore del pavimento in Vero Rovere, in doghe ceramiche di 22,5x180 centimetri, si affianca al fascino della pietra del rivestimento: Magnifica Limestone Taupe presenta una superficie strutturata tridimensionale, con motivo Mikado cannettato a effetto bambù. Sulla parete, sembrano realizzati a mano i mattoncini in gres Crogiolo Lume, densi di smalto e lucidissimi, nell’inedito formato 6x24 centimetri. Anche i lavabi sono interamente realizzati in gres: base e catino sono in Grande Stone Look Granito Black; il piano in Grande Marble Look Calacatta Vena Vecchia.

Nella grande nicchia con affaccio vetrato, è stata ricavata la doccia, anch’essa interamente rivestita in Crogiolo Lume, nella variante Musk. La sua composizione e le sfaccettature comprendono tantissime sfumature di verde che rifrangono naturalmente la macchia arborea sulla quale si affaccia lo spazio, in un rapporto diretto e reciproco.

Gli elementi di arredo accordano contemporaneità e tecnicismo ad un gusto vintage: lo specchio in ottone Darkly, disegnato da Nick Ross per Menu, il rubinetto doccia della serie Aboutwater di Fantini, del designer coreano Paik Sun Kim, la lampada gioiello Biba Aplique, disegnata da Lorenza Bozzoli per Tato e la panca Bertoia, creata assieme ad altri arredi negli anni Cinquanta, dall’omonimo designer per Knoll.


Spa Bathroom

Un’architettura essenziale che si sviluppa intorno ad un volume monolitico interamente rivestito con le nuove lastre in gres porcellanato effetto marmo Grande Marble Look Verde Aver Lux, in continuità con l’ambiente naturale del bosco, che si intravede oltre le grandi aperture vetrate. Verdi e lucidi anche i mattoncini imperfetti di Lume Crogiolo che delimitano con infinite sfumature di colore l’area docce: una struttura ‘intima’ in grado di rendere confortevole un piccolo spazio nello spazio.

Luce naturale e artificiale integrate, le superfici d’acqua della spa, il silenzio dei luoghi che circondano questo spazio di benessere, trovano piena corrispondenza nei rivestimenti del pavimento in Grande_Stone Look_Pietra di Vals nel nuovo grande formato 160x320 cm e nelle pareti, materiche e vibranti, in Mystone_Pietra di Vals_Mosaico Greige, qui utilizzata nel formato di 30x60 centimetri.

Nella Spa anche una giovane donna, vista di spalle, a ricordarci la misura di un design realmente sostenibile e olistico.

Il paesaggio indoor di questo confortevole spazio wellness è puntualizzato da alcuni elementi d’arredo extra ordinari: l’applique Circuit Wall dello studio newyorkese Apparatus, noto per la sua capacità di rileggere elementi classici in chiave moderna, si affianca ai side table Jardim, collezione che il designer brasiliano Jader Almeida ha realizzato per l’azienda Sollos. Affacciata sulla piscina esterna, una serie di chaise longue, le famose Lounge Chair 43 disegnate da Alvar Aalto negli anni Quaranta per la sua Artek, completa il racconto di questo luogo di pura armonia con gli elementi e con i ritmi della natura

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