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Promuovere cultura per generare valore sociale condiviso

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La promozione della cultura è un elemento centrale del nostro impegno di sostenibilità sociale. Attraverso progetti, collaborazioni e iniziative che intrecciano arte, patrimonio, innovazione e memoria, contribuiamo alla crescita culturale dei territori in cui operiamo. Sostenendo musei, mostre, percorsi espositivi e interventi di valorizzazione, alimentiamo relazioni durature con istituzioni culturali, artisti e comunità. Un impegno che nasce dall’idea che la cultura sia un bene condiviso, capace di costruire identità, generare opportunità e rafforzare il legame tra impresa e territorio.

Il rinnovo della nuova ala del Palazzo Ducale di Sassuolo

Promosso dalle Gallerie Estensi di Modena e dal Ministero della Cultura, il nuovo allestimento dell’”Appartamento di Orlando” nel Palazzo Ducale di Sassuolo, una delle più importanti residenze barocche dell’Italia settentrionale e parte del museo autonomo Gallerie Estensi, ha interessato cinque sale dell’ala meridionale del Palazzo, finora solo occasionalmente visitabili. Il nuovo racconto museale illustra la trasformazione del Palazzo Ducale da castello feudale a residenza estiva ed autunnale della corte estense, attraverso modelli ricostruttivi, filmati e proiezioni che restituiscono i fasti della reggia e i riti di corte. Un patrimonio culturale che continua a segnare profondamente il territorio sassolese, valorizzato anche grazie al contributo di numerose realtà del territorio – tra cui soggetti pubblici, aziende ceramiche, artigiani, archivi storici e partner tecnici – che hanno reso possibile la restituzione di una pagina significativa della storia locale.

Mostra "Le piastrelle da piccole. 1889-1939. I primi cinquant'anni del distretto"

La mostra “Le piastrelle da piccole. 1889‑1939. I primi cinquant’anni del distretto”, allestita al Museo della Ceramica di Fiorano nel Castello di Spezzano, ripercorre i primi decenni dell’industria ceramica modenese‑reggiana, dal 1889 alla vigilia della seconda guerra mondiale. Realizzata con il contributo scientifico di Marazzi Group e in collaborazione con istituzioni e aziende del settore, presenta un centinaio di pezzi rari delle principali manifatture storiche del territorio, raccontando l’evoluzione delle prime produzioni industriali. Un focus è dedicato ai pionieri del distretto – tra cui Filippo Marazzi, Guido Siliprandi e Antonino Dal Borgo – e al loro ruolo nello sviluppo della ceramica locale fino al “boom” del dopoguerra. Per la prima volta, l’esposizione valorizza anche la Collezione Medici, oltre 7.000 reperti donati al Comune di Fiorano, testimonianza unica della memoria ceramica modenese e reggiana.

Mostra "Gianni Berengo Gardin. Marazzi, le linee veloci"

In occasione dei 50 anni del rivoluzionario brevetto della monocottura rapida, Marazzi ha presentato la mostra Gianni Berengo Gardin. Marazzi, le linee veloci, a cura di Alessandra Mauro, negli spazi di Palazzo Ducale Sassuolo, Gallerie Estensi. Una serie di scatti, presentati al pubblico per la prima volta, restituisce il ritmo colorato e astratto della produzione ceramica. L’esposizione celebra il brevetto del 1974 che ha trasformato per sempre il processo produttivo delle piastrelle, rivoluzionando l’intero settore. I 42 scatti inediti realizzati da Berengo Gardin nel 1977 raccontano il dinamismo delle nuove linee produttive attraverso un sorprendente uso del colore. In un’opera unica nel suo genere, l’artista abbandona la consueta fotografia in bianco e nero per esplorare velocità, forme e tonalità vibranti, offrendo una visione astratta e inusuale del processo produttivo.

Luigi Ghirri. The Marazzi Years 1975 – 1985

Luigi Ghirri. The Marazzi Years 1975-1985” è una raccolta di opere quasi totalmente inedite. Sono foto e stampe in edizione limitata per lo più mai esposte o pubblicate, frutto della collaborazione tra Luigi Ghirri e Marazzi e conservate per decenni negli archivi dell’azienda emiliana. Grazie all’impegno di Marazzi e alla collaborazione con l’Archivio Luigi Ghirri, questo patrimonio visivo è diventato il centro di un’importante operazione di valorizzazione articolata in un volume dedicato, un sito di approfondimento e un percorso espositivo avviato ai Musei Civici di Reggio Emilia, con un cameo in occasione di Fotografia Europea 2021. La mostra ha poi trovato nuova vita negli spazi dell’Appartamento dei Giganti del Palazzo Ducale di Sassuolo, parte delle Gallerie Estensi, per concludersi all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, dove il dialogo tra l’opera di Ghirri e la storia dell’innovazione ceramica Marazzi ha assunto una dimensione internazionale.

La mostra Metamorfuoco di Simon Starling

In occasione della mostra Metamorfuoco. Sotto la luce di Tintoretto, ospitata alle Gallerie Estensi di Modena, abbiamo collaborato con l’artista inglese Simon Starling per la realizzazione di un’installazione immersiva. L’opera ha messo in dialogo il ciclo pittorico di Tintoretto con xilografie e lavori contemporanei provenienti dagli archivi delle Gallerie Estensi, invitando il pubblico a riflettere sugli effetti del cambiamento climatico. Parte integrante dell’installazione è stato lo speciale pavimento in gres, progettato da Starling e realizzato da Marazzi, concepito come una “tela” su cui l’artista ha tracciato elementi naturali in relazione con le figure del dipinto cinquecentesco. Circa sessanta decorazioni, tutte diverse, hanno composto un mosaico unico che ha definito uno spazio circolare pensato per accogliere il visitatore e guidarlo in un ambiente da attraversare, immerso nella luce del capolavoro di Tintoretto sospeso sopra di sé.

Curiosa Meravigliosa di Joan Fontcuberta

Curiosa Meravigliosa di Joan Fontcuberta rappresenta la prima opera d’arte pubblica permanente realizzata in una composizione ceramica di scala architettonica, accessibile a tutti e collocata sulla parete esterna del Palazzo dei Musei di Reggio Emilia. Alta 16 metri e larga 6, l’opera nasce dalla partecipazione dei cittadini, che hanno inviato oltre 12.000 immagini trasformate dall’artista – grazie alla collaborazione con Marazzi – in 30 grandi lastre ceramiche foto‑impresse. Fontcuberta definisce il progetto un “documento‑monumento”: un affresco visivo della società contemporanea e, al tempo stesso, una testimonianza destinata a raccontare il passare delle generazioni come una vera e propria “capsula collettiva della memoria”. L’opera si è aggiudicata la X Edizione del Premio CULTURA + IMPRESA, categoria Applicazione Pro Bono VAAS, uno dei principali riconoscimenti nazionali dedicati ai progetti che uniscono cultura e mondo produttivo. Selezionata tra 132 candidature, si è distinta per la qualità del dialogo costruito tra istituzioni pubbliche e partner privati.

confronto curiosa marazzi

IF Industria Festival Architettura

Promosso dal Ministero della Cultura e organizzato dalla Fondazione Architetti di Modena, IF Industria Festival Architettura ha coinvolto i principali distretti produttivi della provincia con un ampio programma dedicato allo sviluppo urbano e alla rigenerazione dei territori. Nel quadro del Festival, che ha portato a Modena e provincia oltre 55 iniziative tra convegni e attività culturali, il Crogiolo Marazzi ha ospitato due appuntamenti aperti al pubblico, favorendo il dialogo tra industria, istituzioni e comunità. “An European point of view” ha offerto una riflessione sulle esperienze europee di riqualificazione dei distretti industriali, mentre “Il Cuore Verde del Distretto Ceramico e la rinaturazione Marazzi” ha approfondito l’evoluzione del distretto attraverso contributi di studiosi e professionisti, includendo tra i casi studio anche il Parco Lineare Marazzi, esempio di integrazione tra paesaggio produttivo, cultura ceramica e comunità.

Il progetto di studio della Collezione Antonio Medici

Il progetto di studio e catalogazione della Collezione Antonio Medici, di proprietà del Comune di Fiorano Modenese, valorizza un patrimonio di oltre 7.000 pezzi che documentano le origini del distretto ceramico modenese‑reggiano, oggi riconosciuto a livello internazionale per innovazione e qualità. La ricerca scientifica, portata avanti dal Museo della Ceramica di Fiorano Modenese con il contributo di Marazzi Group, comprende la catalogazione, la digitalizzazione e lo sviluppo di nuovi strumenti di consultazione, offrendo materiali essenziali per tutelare la memoria del territorio e comprendere l’evoluzione di un settore che ha contribuito a definire gli standard della ceramica nel mondo. Donata al Comune dai familiari di Antonio Medici, la raccolta ha trovato una prima valorizzazione pubblica con la mostra Le piastrelle da piccole. 1889–1939. I primi cinquant’anni del distretto, dedicata alle origini dell’industria ceramica modenese-reggiana.