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Aquarela, le case nella foresta

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Aquarela, le case nella foresta

Sono quasi 600 gli appartamenti realizzati dal nuovo insediamento residenziale Aquarela a Cumbayá, in Ecuador. A firma Atelier Jean Nouvel, Alberto Medem, Humboldt Arquitectos e Uribe Schwarzkopf, lo sviluppatore. Un edificio che interpreta una nuova idea di urbanità, in continuità con le montagne e la vegetazione lussureggiante del territorio. Nelle prime torri da poco ultimate trovano applicazione alcune delle linee di prodotto Marazzi, le cui performance tecniche – unitamente alla qualità delle proposte estetiche – sono stati gli elementi decisivi per la scelta da parte del general contractor

Cumbayá è una località sulle pendici del vulcano Ilaló, a est della capitale Quito, nella valle di Tumbaco.

In questo luogo immerso in una natura prepotente, al confine con la foresta nativa, Ateliers Jean Nouvel, Alberto Medem e Humboldt Arquitectos, con lo sviluppatore immobiliare Uribe Schwarzkopf, stanno realizzando una serie di torri residenziali.

La nuova architettura ricorda le ripide montagne dei dintorni di Cumbayá, le torri si snodano attorno ad ampie corti verdi collegate tra loro. I fronti delle nuove residenze ospitano estesi giardini verticali e una vegetazione che ben presto si farà largo sulle superfici rivestite in pietra.

Per ogni albero abbattuto per edificare il nuovo insediamento se ne pianteranno altri dieci, per un totale di 850 nuove piante. I residenti potranno inoltre accedere a un tasso di interesse più basso grazie ai mutui verdi ottenuti sulla base delle credenziali di sostenibilità del nuovo intervento immobiliare.

 

La ceramica alla prova dei tropici

La sostenibilità è un tema centrale per lo sviluppo di Aquarela. Il progetto, le scelte costruttive e i materiali sono parte di una attenta strategia ambientale.

Racconta Natalia Mc Lean, Direttore dell’Interior Design di Uribe Schwarzkopf: “Abbiamo selezionato materiali di qualità che ci hanno consentito di giocare e creare stimoli sensoriali. Consapevoli del fatto che il valore di questi spazi è proporzionale al benessere che riescono a donare alle persone che li vivono.

Legno e gres ceramico erano le materie più coerenti con il concept del progetto che evoca un grande monolite di pietra ricoperto da una folta vegetazione. L’interior design ha voluto essere pienamente coerente con la poetica di Jean Nouvel, anche se la scelta delle finiture e lo sviluppo degli spazi di servizio sono stati seguiti direttamente dallo sviluppatore.”

Conclude l’architetto Mc Lean: “La sostenibilità delle lastre ceramiche e le prestazioni tecniche sono stati fattori cruciali nella scelta dei materiali. Il clima della foresta e la possibilità di garantire una facile manutenzione sono stati elementi determinanti per la posa delle superfici in grés porcellanato, che dovranno durare almeno due decenni. La ceramica è un materiale che riesce a coinvolgere fortemente i nostri sensi: la qualità estetica si sposa spesso con una sorprendente piacevolezza al tatto.”

 

Il lavoro sulle superfici delle prime torri da poco ultimate, è un vero percorso attraverso l’ispirazione della natura.

Per i rivestimenti a pavimento sono state scelte la serie Mystone Ardesia e Rocking, gres porcellanato effetto pietra, in varie tonalità , l’essenza lignea di Treverk, nella tinta beige, e il seduttivo gres effetto marmo Allmarble nella versione Statuario. Non si è rinunciato alla contemporaneità dell’effetto marmo e cemento della serie Art Taupe, in colore antracite.

Alla naturalità della collezione Allmarble, e al brutalismo minimalista di Art Taupe, a parete sono state affiancate le lastre in gres a spessore sottile Grande Marble Look Golden White, percorso da venature dorate e la struttura 3D della serie da rivestimento Color Code. Per i piani cucina la scelta è ricaduta sulla compattezza e l’effetto satinato della serie The Top Solid Color Look, sempre in colore bianco.

Progetto realizzato in partnership with AREAUIO