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INFINITO. L’universo di Luigi Ghirri

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Marazzi sostiene il documentario, regia di Matteo Parisini con la voce di Stefano Accorsi, che omaggia il grande fotografo emiliano a trent’anni dalla sua scomparsa. Il film è protagonista di un tour italiano che lo porta in alcuni dei più importanti festival cinematografici dell’autunno e luoghi d’arte.

Venerdì 25 novembre, ore 17.30 e 21.30 Milano, Cinema Anteo Milano Design Film Festival (ingresso gratuito)

Sabato 26 novembre, ore 21.00 Santarcangelo di Romagna, Supercinema

Lunedì 5 dicembre ore 21.00 Cesena, Cinema Eliseo

Martedì 6 dicembre, ore 21.00 Ferrara, Cinepark Apollo

Martedì 6 dicembre, ore 21.00 Palermo, Cantieri Culturali Zisa

Martedì 13 dicembre, ore 21.00 Macerata, Cinema Italia

Martedì 13 dicembre, ore 21.00 Bari, Multicinema Galleria

Giovedì 16 dicembre, ore 20.30 Fermo, Multiplex Super8

Sabato 17 dicembre, ore 17.00 Parma, Cinema D'azeglio


Sono trascorsi trent’anni dalla scomparsa di Luigi Ghirri, il grande fotografo nato e cresciuto tra Reggio Emilia e Modena, che con il suo sguardo sensibile ha rivoluzionato la fotografia contemporanea. Marazzi si unisce allecelebrazioni di questo anniversario sostenendo il documentario Infinito. L’universo di Luigi Ghirri del regista Matteo Parisini (Il nostro Paese, La mia virgola) e con la voce di Stefano Accorsi, che presentatato in anteprima assoluta alla Festa del Cinema di Roma 2022 nella sezione Freestyle.

Il legame che unisce Marazzi Ceramiche – fondata a Sassuolo nel 1935 da Filippo Marazzi – e Luigi Ghirri – che in una frazione di Sassuolo si trasferisce con la famiglia sfollata subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale – non è rappresentato soltanto dal territorio tra Modena e Reggio Emilia che fa da sfondo alla crescente fortuna della fabbrica e alla vita del fotografo, che lì è nato e che in quei luoghi dà vita a tanti dei suoi progetti seminali. Il legame tra Marazzi e Luigi Ghirri diventa un vero e proprio sodalizio, che per dieci anni – dal 1975 al 1985 – apre al fotografo le porte della fabbrica e gli consente di sperimentare e approfondire nuovi aspetti della sua ricerca, gettando le basi del suo alfabeto visivo. Tale legame è stato al centro, nel 2021, dell’articolato progetto Luigi Ghirri. The Marazzi Years 1975 – 1985, che attraverso la produzione di un volume, un focus espositivo e due mostre ha portato alla luce e valorizzato un’esperienza culturale unica, capace di arricchire di nuovi elementi la conoscenza dell’opera di un maestro assoluto della fotografia italiana.

Oggi Marazzi torna a rendere omaggio alla figura e alla grandezza di Luigi Ghirri attraverso il suo sostegno al film Infinito. L’universo di Luigi Ghirri.

«Lo spazio tra infinitamente grande e infinitamente piccolo è riempito da qualcosa di infinitamente complesso: l’uomo e la sua vita, la natura. L’esigenza di conoscenza nasce dunque tra questi due estremi (…) per poter tradurre e interpretare il reale, il pensiero, la memoria, l’immaginazione. Da qui nasce il mio lavoro».

Così affermava Luigi Ghirri, uno dei maggiori e più influenti fotografi italiani del Novecento che ha scardinato la fotografia da qualsiasi definizione, ha rotto i codici che la definivano fino a quel momento, e ha creato un’estetica dell’immagine destinata a innovare radicalmente la cultura fotografica dell’epoca.

I suoi ritratti color pastello della provincia, considerata «il luogo per antonomasia» e punto privilegiato da cui osservare il mondo, diventano parte dell’immaginario collettivo mentre la sua capacità di catturare il paesaggio, che sia un dettaglio banale, un’architettura o una spiaggia romagnola, ha influenzato lo sguardo di generazioni presenti e future.

In contrapposizione con le tendenze dell’epoca, Ghirri porta avanti un suo percorso personale e continua a interrogarsi sul senso dell’immagine per tutta la vita attraverso la parola scritta. Una scrittura prolifica, ben sessantanove testi in diciannove anni, che è insieme affermazione poetica, argomentazione esistenziale, diario che interroga il presente.

«L’aspetto riflessivo è un elemento fondamentale del lavoro di Luigi Ghirri» afferma il regista Parisini «e come il suo pensiero si interseca strettamente con le sue fotografie, allo stesso modo io volevo far luce sul Ghirri sia uomo sia artista»

In un intenso lavoro di sintesi, il regista Parisini cesella il suo pensiero a cui l’attore bolognese Stefano Accorsi regala la sua voce. La parola di Ghirri struttura tutto il documentario, che ripercorre i nuclei fondanti della sua carriera in un viaggio attraverso la provincia italiana anni ’70, ancora in bilico tra un passato rurale e il boom economico, e nei paesaggi della Pianura Padana.

«Di Luigi Ghirri, oltre alle sue bellissime foto, mi ha colpito la sua capacità di analisi e sintesi anche con le parole» commenta Accorsi«È come se riuscisse a immortalare esattamente quello che vedeva e raccontava. Riusciva a raccontare il mistero che si cela dietro l’immagine»

In una vera e propria immersione nel mondo di Luigi Ghirri, il documentario affianca alle parole del fotografo le testimonianze delle figure fondamentali che hanno lo accompagnato nelle tappe fondamentali del suo percorso. Come gli artisti concettuali Davide Benati e Franco Guerzoni, con cui, su una vecchia macchina, si aggiravano per la provincia, il suo primo stampatore Arrigo Ghi e lo storico dell’arte Arturo Carlo Quintavalle. Non meno importanti sono i racconti intimi, come quelli della famiglia, la sua àncora «per rimanere attaccato al mondo», e del musicista Massimo Zamboni (CCCP, CSI), con cui il fotografo ha collaborato.

Il film è impreziosito da numerose immagini e video inediti provenienti dall’Archivio Eredi Ghirri che ha lasciato libero accesso per la realizzazione del documentario.

Il pensiero di Ghirri si riflette continuamente nelle immagini, che a loro volta creano un dialogo fitto di rimandi con le voci degli altri protagonisti del film, continuando a porre allo spettatore la stessa domanda che il fotografo si è posto per tutta la vita: cosa vediamo quando guardiamo una fotografia?

Infinito. L’universo di Luigi Ghirri è prodotto da Lorenzo Cioffi per Ladoc con la collaborazione di Adele Ghirri, Eredi Luigi Ghirri, con il sostegno del Comune di Modena e della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission, con il contributo di Marazzi e Bper Banca, in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e con Film Commission Regione Campania e Regione Campania, Sky Arte e Rai Cultura.

La distribuzione internazionale è di Rai Com.


Infinito. L’universo di Luigi Ghirri
Regia di Matteo Parisini
Voce di Stefano Accorsi

PROIEZIONI
Venerdì 25 novembre alle ore 17.30 e 21.30 al Cinema Anteo, nell’ambito del Milano Design Film Festival
Sabato 26 novembre alle ore 21.00 al Supercinema di Santarcangelo di Romagna - Piazza Guglielmo Marconi, 1
Lunedì 5 dicembre alle ore 21.00 al Cinema Eliseo a Cesena - viale Giosuè Carducci, 7
Martedì 6 dicembre alle ore 21.00 al Cinepark Apollo di Ferrara - via del Carbone, 35
Martedì 6 dicembre alle ore 21.00 ai Cantieri Culturali Zisa di Palermo - via Paolo Gili, 4
Martedì 13 dicembre alle ore 21.00 al Multicinema Galleria di Bari - Corso Italia 15G
Martedì 13 dicembre alle ore 21.00 al Cinema Italia di Macerata 
Giovedì 16 dicembre alle ore 20.30 al Multiplex Super8 di Fermo
Sabato 17 dicembre alle 17.00 al Cinema D'azeglio di Parma