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Non è questione di dimensioni

Tempo di lettura: 4 minuti

Non è questione di dimensioni
Intervista a
Angeletti Ruzza

Angeletti Ruzza

Francesco Lucchese

Francesco Lucchese

Il bagno piccolo spinge la progettazione verso ambienti funzionali ed ergonomici. Angeletti Ruzza sfruttano ogni centimetro dello spazio con soluzioni compatte e accurate nei dettagli; mentre Francesco Lucchese punta su forme libere e indipendenti, spesso a partire dal lavabo.

La stanza da bagno è l'ambiente che più si è evoluto, non solo nella casa ma anche negli spazi pubblici e horeca. Con trasformazioni che hanno riguardato finiture e arredi, ma soprattutto il modo di intendere lo spazio. In quest'evoluzione, i materiali ceramici hanno trovato nuove forme e si prefigurano inediti sviluppi. Chiediamo a designer che da anni progettano l'ambiente bagno di raccontarci i prossimi scenari.

Angeletti Ruzza

“Lo spazio, perfino quando è molto piccolo, può essere sfruttato al centimetro grazie a soluzioni d’arredo accurate e intelligenti. La rubinetteria diventa un elemento d’arredo che impreziosisce e illumina lo spazio, così come la 'pelle' dei materiali diventata territorio di ricerca progettuale e sensoriale. La ceramica, sia quella dei sanitari che quella dei rivestimenti, ha espresso le sue potenzialità di materiale duttile e sicuro: igienico e funzionale, ma anche espressivo e creativo. Oggi predomina la 'voglia di natura', di stare in contatto con un 'fuori' non artificiale. In futuro i materiali ceramici potranno assumere anche nuove funzioni sfruttando la loro proprietà di trasmettere il calore.

Il bagno è diventato uno spazio da abitare all’interno della casa, per divertirsi, stare in relax, leggere e pensare. Di conseguenza è diventato più morbido, più 'tessile': decorato e colorato, più femminile e accogliente, con un’atmosfera che racconta i gusti e la personalità di chi lo vive. Passati i tempi dell’ostentazione di uno status, il bagno rappresenta la ricerca intima e tenera di uno spazio dove poter essere felici”.

Francesco Lucchese
“Negli ultimi dieci anni ho notato lo svilupparsi in autonomia di tre zone del bagno: il lavabo con forme libere e indipendenti; bidet e wc, talvolta separati dal resto per una maggiore privacy; vasca e doccia iconiche e scultoree. Allo stesso modo, spazi grandi e piccoli hanno stimolato prodotti di natura differente. La mia collezione You&Me per Hatria del 2002 ha lavorato proprio sul tema del bagno in un metro quadrato. Il disegno deriva dalla ricerca ergonomica sulla fruizione dell’ambiente, che ha portato a ruotare in diagonale l’asse dei sanitari, permettendo così l’ottimizzazione dello spazio. Le dimensioni dei prodotti hanno creato due categorie di spazi a volte in relazione, a volte molto differenziati. Ma è l’area lavabo che determina per prima lo stile del bagno!

Il grès porcellanato ha raccontato una visione della natura sempre più vicina alla “realtà” perché, grazie all'avanzato processo produttivo, è in grado di riprodurre marmi, pietre e legni con grande fedeltà, salvaguardando l'ambiente. Ma attenzione al manierismo. L’applicazione diversificata del materiale in nuovi ambiti presenta oggi nuove sfide estetiche che vanno affrontate con rinnovata visione strategica e mentalità adeguata al mondo del design”.