- Colori 7
- Superfici 1
- Formati 1
Rende (CS), Italia
Categorie
Ristorazione, ospitalità e tempo liberoAtmosfera domestica e decorazioni che richiamano la tradizione senza tempo. Il wine bar Di Sotto mostra un utilizzo creativo e versatile delle collezioni Marazzi, a cui si uniscono le performance tecniche della ceramica
Un piccolo wine bar con cucina nel cuore di Rende (Cosenza) punta su un'atmosfera accogliente: “come fosse l’estensione di casa di Antonio e Catia che abitano al piano superiore”, racconta l'architetta Giulia Brutto dello studio Barbaro 18 che ne ha seguito il progetto. “Volevamo uno spazio in cui rifugiarsi da un mondo che corre e in cui soffermarsi sui dettagli che spesso passano inosservati”. Il ristorante è appunto situato al piano terra dell'abitazione dei proprietari dell'attività. L'idea di domesticità, di tradizione, di ambiente famigliare e senza tempo è la caratteristica che si è voluto conferire all'ambiente.
Nel wine bar Di Sotto è stato ampiamente utilizzato il gres porcellanato di Marazzi in differenti formati e caratteristiche decorative. “Sono partita dalla tonalità calda degli arredi in legno come il piano del bancone e gli elementi decorativi a parete per creare un dialogo con altre materie. Ho scelto la collezione in gres porcellanato Mystone Ceppo di Gré nel formato da 75x75 cm per il rivestimento del bancone e nei top dei tavoli della sala, da associare al ferro in finitura corten creando un contrasto tra i toni e le texture dei diversi materiali. Mentre a pavimento e, in continuità, su alcune pareti ho utilizzato la collezione Crogiolo D_Segni nelle versioni Tappeto macro 2 e Tappeto micro 3 in formato 20x20 cm. La scelta cerca un equilibrio tra elementi eterogenei per creare un'identità di luogo, riconoscibile al di là delle mode. La decorazione richiama la nostra tradizione e non perde di valore nel tempo”.
La serie D_Segni, dal gusto retrò, si inserisce perfettamente nel mood dello spazio e il cambio di decorazione dei differenti tappeti viene a circoscrivere e a ritmare l'estensione longitudinale del ristorante. Ciascuna porzione è una sorta di alcova calda e accogliente, dove osservare e apprezzare le imperfezioni di arredi vintage come sinonimo di originalità. “La ceramica”, continua Brutto, “mi ha consentito di creare dei rimandi a elementi del passato quali le cementine e le tappezzerie pied de poule, ma in modo inedito e contemporaneo. E poiché amo disegnare anche gli arredi, l'effetto pietra del Ceppo di Gré sui tavoli ha permesso leggerezza e preziosità. Abbiamo voluto un interior design che resista nel tempo. E la ceramica, soprattutto in questo tipo di realizzazioni, porta molteplici vantaggi: l'ampia possibilità di scelta decorativa, di formato e di colore; la durabilità e la resistenza maggiori rispetto ad altri materiali; il bilancio favorevole dei costi, aspetto non secondario nell'economia di un progetto”.
Ph. Luce Catanzariti
Galleria del progetto
Esplora le collezioni del progetto